Cosa sono gli Ah e gli A?
La capacità, misurata in Ah, è la quantità di elettricità erogata in un intervallo di tempo, scaricando un accumulatore ad un determinato regime (corrente di scarica), fino la raggiungimento di una tensione prestabilita. La corrente erogata serve per alimentare i carichi elettrici dell’autovettura, come i fari, i tergicristalli, i vetri elettrici, il condizionatore ed altri.
Per esempio una capacità di 50 Ah eroga 2,5 A per 20 ore.
La corrente di scarica rapida a freddo (A) dà l’indicazione della prestazione della batteria all’avviamento del veicolo. La valutazione si ottiene scaricando un accumulatore completamente carico alla temperatura di -18 °C con corrente costante prestabilita, fino al raggiungimento della tensione finale di prova.
Quali effetti può avere la temperatura estrema sulla batteria?
Una temperatura eccessiva, superiore ai 40 °C, pu’ ridurre drasticamente la durata della batteria, a causa dell’aumento dei fenomeni di corrosione delle piastre.
Parimenti, temperature molto rigide causano aumento delle resistenze interne della batteria con conseguente riduzione della prestazione.
A quale fattore è legata la vita della batteria?
La durata delle batterie dipende dal consumo della materia attiva depositata sulle piastre e dalla corrosione delle griglie. Questo avviene con l’uso quotidiano della vettura.
Il processo di distacco della materia attiva può essere accelerato a seguito di elevate vibrazioni del veicolo, attraverso un uso improprio dell’auto, mentre la corrosione delle griglie avviene a seguito di elevate escursioni termiche eventualmente subite dalle batterie.
Come si ricaricano le Batterie?
Le batterie devono essere ricaricate solo con corrente continua. Bisogna collegare il cavo positivo (+) del carica batterie al polo positivo (+) dell’accumulatore ed il cavo negativo (-) al polo negativo (-). Per effettuare la ricarica bisogna utilizzare una corrente massima pari a 1/10 della capacità nominale (Ah) della batteria. Per esempio una batteria da 50 Ah deve essere ricaricata a 5 A max. Le batterie STR e le batterie senza manutenzione devono essere ricaricate con una corrente pari a 1/20 della capacià nominale. Per esempio una batteria da 50 Ah deve essere ricaricata a 2,5 A max. La batteria si considera completamente carica quando presenta una tensione di 12,60 V o superiore, mentre una batteria con tensione a circuito aperto di 12,30 V è da ritenersi carica solamente al 50%.
Cosa bisogna controllare durante la vita delle batterie?
In tutte le batterie, tranne che nella STR, bisogna verificare periodicamente che il livello dell’elettrolito sia al limite previsto. Quando è necessario, per ripristinare il livello, aggiungere soltanto acqua distillata. Non bisogna mai aggiungere acido solforico.
Ove si richedessero frequenti rabbocchi di acqua distillata, oppure la batteria fosse soggetta a scaricarsi, bisogna far controllare la tensione del regolatore, che deve essere compresa tra 13 V e 14,7 V, con motore a regime di circa 3.000 giri/min.
Verificare, di tanto in tanto, che i morsetti di collegamento non siano ossidati.
In caso di prolungato inutilizzo del veicolo, scollegare la batteria.
Come si installa la batteria nuova?
Prima di installare la batteria sul veicolo bisogna controllare lo stato di carica della stessa. Fissare poi correttamente la batteria nel suo alloggiamento, evitando di serrare eccessivamente i dadi, al fine di non danneggiare il monoblocco. Collegare per primo il polo positivo (+), e in seguito quello negativo (-). Pulire e serrare a fondo i morsetti sui poli e proteggerli con vaselina o altro prodotto neutro.
Come si smonta la batteria dall'autovettura?
Per smontare la vecchia batteria bisogna scollegare per primo il morsetto del polo negativo (-) e di seguito il polo positivo (+).
Come si conservano le batterie?
Le batterie vanno conservate in locali asciutti e possibilmente non soggetti a forti sbalzi di temperatura. In queste condizioni le batterie al piombo/calcio, come tutte le batterie EXIDE, possono essere conservate senza problemi anche per circa otto mesi, mentre gli accumulatori al piombo/antimonio non possono essere tenuti a magazzino per più di tre mesi.